RATZINGER: DAL PAPA LA TESTIMONIANZA DI “UN DOLORE CHE SALVA”

“Come ogni discepolo di Gesù, il Papa conosce da vicino la sofferenza, ma questo discepolo attraverso la sua sofferenza sembra aver appreso più di altri il linguaggio di un dolore che salva”. Lo ha detto il cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, intervenendo al convegno internazionale che si è tenuto ieri all’Angelicum in occasione del cinquantesimo anniversario del dottorato di Karol Wojtyla.” “L’incontro è stato organizzato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, dal Comitato dei Rettori delle Pontificie Università ed Atenei Romani, dall’Ambasciata di Polonia presso la Santa Sede e dalla Commissione per la Pastorale Universitaria nella Diocesi di Roma.” ” “In questo intreccio di sapienza del cuore e della croce – ha detto Ratzinger – possiamo rinvenire l’origine vera dell’anelito che ispira Giovanni Paolo II. Il Papa che viene da quell’oriente cristiano che da sempre ha custodito gelosamente la sua forza del cuore come strada alla santità. Giovanni Paolo II è anche l’uomo che attraverso la sofferenza vissuta nella sua stessa carne ha ricompreso la sapienza della croce. Ormai è impossibile pensare a lui senza ritrovarsi di fronte al suo volto in cui sono scritti in maniera indelebile i segni della sofferenza, un dolore che offre alla Chiesa per il terzo millennio”. Ed è proprio “questa la sapienza di cui c’era bisogno in un mondo in cui il dolore è vissuto come una vergogna”.” “