UN’INCHIESTA DELLA FIVOL SUI GIOVANI, LA LIBERTÀ E LA GIUSTIZIA

“Cresce un forte senso di illegalità intorno a noi. Ogni giorno assistiamo a fatti che eludono la legalità dai gesti più gravi compiuti dalla mafia a quelli più piccoli come il mancato rispetto dell’obbligo di allacciarsi le cinture di sicurezza in auto” ha detto Rodolfo Venditti, magistrato e docente di diritto penale militare all’Università di Torino intervenendo ieri ad una tavola rotonda al Liceo Massimo d’Azeglio di Torino. ” “Nel corso dell’incontro, organizzato dalla Fivol (Fondazione italiana per il volontariato), è stato presentato il volume “legge e libertà. I giovani, la legalità, la giustizia”, a cura dello stesso Venditti, che fa parte della collana “Gioventù domanda” edita dalla Fivol. “Grazie al concorso ‘Gioventù domanda’ indetto dalla Fondazione e dal Ministero della Pubblica Istruzione due anni fa, è stato possibile instaurare un dialogo aperto con giovani studenti delle scuole superiori di diversi istituti sparsi in tutta Italia” ha spiegato il curatore del volume. “Il risultato di questo lavoro – ha aggiunto – è stato riassunto nel libro dal titolo ‘legge e libertà'” e in altri quattro volumi dedicati ad altri temi. ” “”La legalità è considerata un valore quando corrisponde alle proprie idee”, afferma, ad esempio, un gruppo di giovani studenti del liceo classico Newton di Chivasso (To). Replica Venditti: “Le regole sono indispensabili per la libertà personale e tutta la nostra vita, fin dalla nascita, è imperniata di diritto. Tutti gli atti che vengono compiuti hanno una rilevanza giuridica”. Gli altri volumi della collana affrontano il problema del rispetto delle differenze, il valore della cittadinanza, l’accoglienza, la solidarietà.” “