CISM: I RELIGIOSI, “TESTIMONI CREDIBILI DI COMUNIONE”

“Riaffermiamo la necessità per tutti i religiosi di essere testimoni credibili di una comunione personale e profonda con il Padre, sulle orme di Cristo, in intima relazione con l’opera dello Spirito Santo”. Questa la premessa alle proposizioni finali approvate al termine della XVIII Assemblea della Cism (Conferenza italiana superiori maggiori), che sul tema “Verso nuove relazioni della vita consacrata: sfide e speranze”, ha riunito fino ad oggi a Loreto circa 250 superiori in rappresentanza dei 24 mila religiosi, sparsi su tutto il territorio nazionale. Nel documento che è stato presentato come atto finale dell’Assemblea, i religiosi ribadiscono la necessità di “ravvivare la fedeltà creativa al carisma per essere annunciatori e testimoni del Vangelo in dialogo con i progetti pastorali delle chiese locali”. Le comunità di vita consacrata affermano inoltre di voler far proprie, “le prospettive del progetto culturale della Chiesa in Italia”. In questa prospettiva, i religiosi italiani rivolgono una attenzione particolare alle sollecitazioni del mondo della cultura laica al fine di “recuperare il ruolo profetico di interpreti delle inquietudini e delle speranze degli uomini del nostro tempo”. Il documento sottolinea, a questo proposito, anche la necessità di creare nuove modalità di relazione con i laici, con l’obiettivo di “rispondere alle emergenze del territorio in cui le comunità di vita consacrata sono inserite, con particolare attenzione per i poveri”.