POVERTÀ A ROMA: I DATI DEL RAPPORTO CARITAS (2)

Riguardo agli immigrati c’è da tenere in considerazione che la comunità straniera presente nel Lazio incide per il 4,2% sui 5.202.098 residenti nella regione, che è il valore più alto in Italia (rispetto ad una media nazionale del 2,2%) ed uguaglia la media dei Paesi dell’Unione europea. Alla fine del ’97 nella provincia di Roma gli stranieri erano 211.300, in maggioranza filippini e provenienti dai Paesi dell’Est europeo. Interessante l’analisi sul fenomeno del razzismo, dall’esame dei dati dell’Osservatorio nazionale sulla xenofobia, che segnala 107 episodi di violenza nel ’96 contro 139 stranieri (in aumento rispetto all’anno precedente). Nel 45% dei casi le aggressioni sono avvenute in bus, treno o metropolitana, nel 39% per strada. Si tratta in genere di aggressioni di gruppo, da parte di persone che vivono soprattutto nelle periferie. “Una dato da segnalare in positivo – si legge nel rapporto – è che in moltissimi casi gli italiani che assistono all’aggressione avvertono le forze dell’ordine o intervengono direttamente”. Però complessivamente, conclude il rapporto, la situazione romana desta “preoccupazione” perché, mentre finora la condizione degli immigrati era caratterizzata da emarginazione e sfruttamento, oggi le “maggiori possibilità competitive” offerte agli stranieri a scuola e sul lavoro, “può spingere molti ad avvicinarsi all’ideologia razzista, che si basa sulla preferenza nazionale, sull’allontanamento dello straniero e sulla violenza”. ” “” “