“Un investimento maggiore di risorse umane, intellettuali ed economiche per la creazione di ambienti che favoriscano la crescita di nuove opportunità per tutti i giovani”. A chiederlo sono i salesiani in un appello che ieri a conclusione del Meeting internazionale Bambini di Strada è stato lanciato alle organizzazioni internazionali e a tutti i governi e i parlamenti del mondo. I salesiani ricordano che nel mondo i minori che vivono per strada sono oltre 100 milioni, di cui 10 milioni nei paesi industrializzati. La prima istanza avanzata dal Vis è “l’applicazione da parte di tutti gli Stati della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia del 1989 attraverso una cogente e adeguata politica di programmazione e intervento nel campo sociale, educativo, lavorativo, sanitario ed economico”. Sono 17 mila i salesiani che nel mondo lavorano a fianco dei minori. Per questo, il Vis chiede la possibilità che i rappresentanti degli operatori impegnati a favore della gioventù siano consultati dai rispettivi governi. Alle organizzazioni internazionali e nazionali, i salesiani chiedono anche “interventi politici e legislativi alla ricostruzione di un tessuto familiare e sociale che favoriscano la crescita dei minori”; “un deciso e costante impegno per la lotta allo sfruttamento minorile” e “un impegno concreto per fermare immediatamente tutti i conflitti che insanguinano il pianeta e causano milioni di profughi e ragazzi di strada”. “Tutto ciò – conclude l’appello – affinché le celebrazioni del 50° anniversario della dichiarazione dei diritti dell’uomo siano considerate come un favorevole avvio per dare realmente ad ogni Uomo e a tutti gli Uomini la loro dignità, a partire dagli ultimi tra gli ultimi, i bambini e i ragazzi di strada”.