Un provvedimento legislativo che garantisca la tutela della salute dei disabili mentali insieme con la sicurezza dei cittadini: è quanto chiedono, nella petizione che sarà presto presa in esame dal Parlamento, l’associazione cristiani per Servire, insieme con l’Opera Don Guanella, l’Opera delle Divina Provvidenza (don Orione) e l’Associazione per la riforma dell’assistenza psichiatria. Secondo Franco Previte, animatore di “Cristiani per servire”, infatti, con la chiusura quasi ultimata degli ex-ospedali psichiatrici, il risultato paradossale è che i malati mentali vengono sostanzialmente posti in carico alle famiglie o ad associazioni di volontariato, mentre la creazione di residenze assistite e strutture intermedie di accoglienza segna il passo. “Il fatto che presto di questa petizione si occuperanno la XII Commissione per gli Affari sociali della Camera e, successivamente, la XII Commissione Sanità del Senato – dice Previte – è un segnale positivo. Vuol dire che si è compresa la serietà del problema anche a seguito dei ripetuti e tragici eventi che vedono coinvolti ex-ricoverati dimessi dagli ospedali psichiatrici e purtroppo persone che hanno avuto il solo torto di trovarsi vicino a loro quando scoppiano eccessi di follia. Quello che noi chiediamo non è di riaprire i manicomi, ma di tutelare davvero questi malati, insieme ai loro familiari e alla società. Non possiamo essere spettatori passivi di situazioni drammatiche di cui è piena la cronaca”.