CARD. POUPARD: NON SOTTOMETTERE L’ARTE AI “GIOCHI DI POTERE”

“La debolezza dell’arte è nella concezione, nella produzione e nella valutazione, per cui troppo spesso il valore è stabilito dai giochi di potere e non dallo svelarsi del sublime e dello splendore nell’opera stessa”. E’ quanto afferma il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che interverrà questa sera a Roma, nel corso dell’incontro con gli artisti e gli operatori del mondo dello spettacolo organizzato dalla diocesi di Roma nell’ambito della “missione cittadina” in preparazione al Giubileo. Secondo Poupard, “la massificazione e la diseducazione hanno portato la riflessione estetica e l’esperienza artistica di alto livello a cedere dinanzi alla virulenza pubblicitaria di un’estetica del piacevole e ad una produzione decorativa vuota e di basso livello”. Tutto ciò, precisa il cardinale, si è verificato anche nel campo dell’arte sacra: di qui la volontà della Chiesa di “proporre una committenza rinnovata”, soprattutto per quanto riguarda gli edifici adibiti al culto. Tra le forme artistiche della nostro epoca, un posto di riguardo, per Poupard, occupa il cinema, che è “forse l’arte che testimonia la perfetta simbiosi tra cultura e comunicazione”.