PARITÀ SCOLASTICA: UNA LEGGE REGIONALE APRE LE PORTE AL SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO

“Il progetto di legge regionale per il diritto allo studio e la parità scolastica contiene affermazioni coerenti con il dettato costituzionale circa il sistema formativo integrato di scuole statali e non statali e di altre agenzie formative sul piano professionale”. E’ un giudizio sostanzialmente positivo quello dato da mons. Fiorenzo Facchini, coordinatore regionale per la pastorale scolastica, al progetto di legge della regione Emilia Romagna denominato “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita e la qualificazione del sistema formativo”. ” “Approvato dalla commissione consiliare, il progetto, spiega mons. Facchini, “modifica la legge 6 del 1983 sul diritto allo studio, e stabilisce i requisiti per le scuole non statali, senza fini di lucro, che chiedono di partecipare al sistema formativo integrato per il diritto allo studio e prevede per i partecipanti interventi atti a favorire l’accesso e la frequenza alle attività scolastiche e formative, compresi gli assegni di studio a parziale copertura delle spese di acquisto libri di testo, di iscrizione e di frequenza a scuole statali e non statali”. Secondo mons. Facchini, l’iniziativa di legge “recepisce in materia di diritto allo studio princìpi alla base della parità scolastica perché si muove nell’ottica dell’aiuto alle famiglie e dunque della parità fra i cittadini”. Il progetto “prevede la valorizzazione e l’inserimento delle scuole non statali nel sistema formativo integrato”. “Non si tratta – conclude Facchini – di togliere alla scuola statale per dare alla scuola non statale, ma di destinare più risorse, e con maggiore razionalità, a tutta la scuola italiana”.” “