CLONAZIONE UMANA: SGRECCIA, È UNA “PALESE VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO”

Commentando le recenti notizie provenienti dalla Corea del Sud, dove sarebbe stata sperimentata la clonazione umana, mons. Elio Sgreccia, direttore dell’Istituto di bioetica dell’Università Cattolica, in una nota che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, afferma: “Si fa fatica a comprendere perché non si riesca ad arrestare una così palese violazione dei diritti dell’uomo. Forse ci sono delle spinte volte a soddisfare il bisogno di conoscenza. Ma queste spinte dovrebbero arrestarsi di fronte alla soppressione di un essere umano e a forme di procreazione che manipolano e modellano il corpo umano in maniera voluttuaria ed esclusivamente tecnologica, come nel caso della clonazione”.” “”Queste conoscenze, per altro, – scrive ancora Sgreccia – possono essere acquisite anche diversamente, senza sperimentazioni sull’essere umano, così come si poteva conoscere e si conosceva l’energia atomica senza che si dovesse sperimentare la bomba su Hiroshima. A che cosa servono, bisogna domandarsi, i divieti internazionali anche recentemente formulati dal Consiglio d’Europa e che riguardano la produzione di embrioni costruiti di proposito per la sperimentazione (art. 18 comma b della Convenzione Europea sui diritti dell’uomo e la biomedicina)? Oppure i divieti del codice di Norimberga e di quello di Helsinki, che riguardano la sperimentazione sugli esseri umani. Evidentemente la sete di successo pseudo scientifico non riconosce il valore di questi divieti eticamente e giuridicamente rilevanti”.” “