IRAQ: APPELLO DEL CEC PER “L’IMMEDIATA CESSAZIONE DEGLI ATTACCHI”

Il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) che raggruppa 339 chiese protestanti, anglicane e ortodosse sparse in circa 100 paesi del mondo per un totale di oltre 500 milioni di fedeli, ha diffuso questa mattina un comunicato in cui condanna “nel modo più deciso” i bombardamenti contro l’Iraq e chiede “l’immediata cessazione degli attacchi”. “Questo attacco contro l’Iraq – si legge nel comunicato – che si svolge durante il periodo dell’Avvento e alla vigilia del Ramadan, è visto dalle persone appartenenti a queste fedi in tutto il mondo come un atto di profondo cinismo che offende la sensibilità religiosa dei credenti, in questa stagione in cui sia i cristiani che i mussulmani pregano con forza per la pace”. Il Cec ricorda che anche otto anni fa, l’Assemblea del Consiglio ecumenico delle chiese aveva condannato la guerra del Golfo esprimendo la sua “profonda preoccupazione circa le conseguenze degli attacchi e delle infinite sanzioni sulla popolazione civile del’Iraq”. “I leader delle due nazioni coinvolte nell’attacco – afferma oggi il Cec – hanno affermato che non c’erano alternative realistiche all’uso della forza militare”. L’VIII Assemblea del Cec che si è appena conclusa ad Harare, nello Zimbawe, ha “rifiutato” questo ragionamento, e “riaffermato l’appello del Cec affinché le chiese e le nazioni pongano fine allo ‘spirito, la logica, la pratica della guerra’ come soluzione ai problemi mondiali”. Nel comunicato, il Cec assicura “alla gente dell’Iraq” la sua “costante preghiera per il loro benessere e incolumità”. “In questo tempo di Natale – scrive il Cec – ci appelliamo in particolare ai leader cristiani degli Stati Uniti e della Gran Bretagna perché aprano i loro cuori, si volgano a Dio e rispondano alla promessa e alla speranza offerte al mondo dal Dio onnipotente”, “principe della pace”. ” “” “