PAX CHRISTI DI BOLZANO: LETTERA AL PATRIARCA DI BAGHDAD

“In questo momento noi ci inginocchiamo simbolicamente accanto alle vittime, che sono parte della nostra indivisibile umanità. Vogliamo raccogliere quel grido di sofferenza e affermare che il popolo iracheno non è solo a dover resistere”. Lo scrive Pax Christi di Bolzano in una lettera di solidarietà al patriarca della chiesa caldea di Baghdad, Bidawid I, in questi giorni a Roma per incontrarsi con il Papa. Nel messaggio che è stato firmato anche dal decano di Merano, don Paolo Michelini e dal direttore dell’ufficio missionario della diocesi, don Roberto Anhof, Pax Christi vuole esprimere “in questa ora triste e tragica per il popolo iracheno e per l’intera comunità mondiale” la sua vicinanza “agli innocenti investiti dai missili e dalle bombe del ‘nuovo ordine internazionale’, voluto da Usa e Gran Bretagna”. “C’è una coscienza civile – scrive il movimento pacifista – che sta dalla parte del popolo sofferente, contro i poteri, contro le bombe, contro una politica che mette ostacoli alla pace”. Pax Christi di Bolzano assicura al patriarca il suo impegno a “tenere alta e desta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla irrazionalità della guerra”. “Ma la cosa che in questo momento ci preme maggiormente – conclude la lettera – è che il popolo iracheno non si senta solo e abbandonato dall’occidente. ‘Ogni goccia di sangue versato’ possiamo dire ripetendo Giovanni Paolo II è una sofferenza che segna il nostro cammino e il cammino generale dell’uomo”.” ” ” “” “