L’IMPEGNO DELLA COMUNITÀ CRISTIANA A FIANCO DEI MALATI MENTALI

“Porre all’attenzione della comunità ecclesiale e civile le sfide relative al disagio mentale, a partire dalla condizione degli ultimi”. Si presenta con questa finalità il seminario promosso dalla Caritas italiana e dall’Ufficio Cei per la pastorale della Sanità che da domani sera fino a sabato 5 dicembre si svolgerà a Roma sul tema “La comunità che guarisce: malattie mentali, cronicità, comunità cristiana”. Il seminario si colloca a vent’anni dall’entrata in vigore della legge 180/78 (legge Basaglia) e in prossimità del varo del Progetto Obiettivo sulla Tutela della Salute Mentale. L’incontro si rivolge a quanti sono già impegnati, sia in ambito ecclesiale (Caritas e operatori pastorali) che civile (operatori dei servizi socio-sanitari e rappresentanti del volontariato e del non profit), su questi temi per “favorire – spiegano i promotori – un confronto comune e creare, o rafforzare dove già esistono, occasioni di collaborazione concreta sul territorio”. Nel corso del seminario verranno presentate esperienze significative realizzate da associazioni, diocesi e parrocchie nel campo del disagio mentale. Uno dei relatori dell’incontro, Franco Fasolo, primario del dipartimento psichiatria Asl di Cittadella (Pd), parlerà del “processo di emancipazione dalla mentalità manicomiale”. “I 20 anni necessari per la ‘chiusura dei manicomi’ – afferma – sono stati appena sufficienti per farci capire che si tratta di cambiare mentalità, non di chiudere o aprire strutture. E’ auspicabile che i tempi necessari per le tappe successive siano più brevi”. Fasolo tratterà anche il problema dei comuni disturbi di ansia, depressione e disadattamento e dei “nuovi cronici”, cioè del gran numero di persone che oggi “chiedono aiuto per una malattia mentale transitoria e ricevono invece cure specialistiche per il resto della loro vita”.