CARITAS DI ROMA, “I GIOVANI ITALIANI SONO TRASCURATI DALLA SOCIETÀ”

La situazione giovanile, nella capitale e a livello nazionale, è caratterizzata “da un profondo disagio”. A sostenerlo è la Caritas di Roma, che ha presentato oggi a Roma un volume dal titolo “Compagni di strada. I giovani oggi”, realizzato grazie all’apporto dei giovani stessi. Dalla ricerca emerge, ad esempio, che i giovani sotto i 25 anni incidono per quasi un quarto sulle sentenze di condanna penale e sugli ingressi in carcere. Su 3 giovani che escono dalla scuola dell’obbligo uno è “analfabeta funzionale”, cioè “incapace di mettere per iscritto un’idea e di capire un testo di media difficoltà”. La decisione di continuare gli studi per molti è solo un ripiego in assenza di sbocchi lavorativi. Un giovane su 4 resta infatti disoccupato e “quando andrà bene – dicono i curatori della ricerca – si sposerà all’età di 30 anni. Ben 6 su 10 sono destinati a restare con i genitori fino ai 34 anni, in una sorta di infantilizzazione di lungo corso”. Nei quartieri periferici delle grandi città mancano strutture sportive, culturali e centri di aggregazione, per cui “vivono come degli esiliati dal centro città”. Per reazione nei confronti “di una società che li ha trascurati” non si sentono portati all’impegno sociale, politico e religioso. “Prendiamo atto che il disagio giovanile è in larga misura addebitabile a un sistema di processi decisionali che li tiene in scarsa considerazione – afferma don Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma – e facciamo sì che la società di domani sia la società di tutti e specialmente dei giovani”.” “” “