MONS. RUPPI: NESSUNO FERMA GLI “SCAFISTI” ALBANESI

“La ripresa degli sbarchi di profughi clandestini, alla vigilia di Natale ci riempie il cuore di una grande sofferenza e delusione”. E’ quanto dichiara, in una nota, mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce, a proposito della ripresa di nuovi e continui sbarchi di profughi clandestini dalla vicina Albania alla costa del Salento. “Per qualche giorno – spiega l’arcivescovo – , a causa del mare cattivo, gli sbarchi si sono fermati, ma ora sono ripresi e si intensificano senza sosta, con l’aggravante della cattiva stagione, che vede sostare molte ore masse enorme di poveri sulle panchine del porto di Otranto e poi, a centinaia, nel nostro centro di accoglienza ‘Regina pacis’ di Lecce”. Secondo Ruppi, “gli accordi con Tirana non servono a niente o, quanto meno, finora, non sono stati rispettati. Gli scafisti continuano imperterriti il loro mercato di morte, sfruttando la miseria di masse enormi di profughi con profitti incalcolabili. Contro gli scafisti albanesi non c’è forza deterrente che serva. E’ triste – aggiunge l’arcivescovo – constatare come, tranne il il mare cattivo, nulla ferma la criminalità organizzata”. Mons. Ruppi commenta così il ritrovamento del cadavere di una bambina di otto anni, ritrovata sulle coste pugliesi nei giorni scorsi: “Nessuno sa il suo nome, nessuno si è fatto avanti per vendicarsela e per piangere. Abbiamo pianto noi, così come piangiamo la lunga teoria di morti e di feriti. Ci sarà Natale, per questi poveri profughi? Speriamo che qualcuno intervenga”. ” “” “