MONS. BONA (PAX CHRISTI): A SARNO PER LA PACE E PER IL “RILANCIO” DEL SUD

“Quest’anno la marcia per la pace riceve un particolare significato, per la drammaticità di avvenimenti come le guerre in Kosovo, in Rwanda, in Zaire, ma anche di disastri come quello di Sarno, che mettono in ginocchio un intero paese”. Così mons. Diego Bona, vescovo di Saluzzo e presidente di Pax Christi Italia, spiega il senso della Marcia della Pace, che si svolgerà il 31 dicembre, a Sarno, per iniziativa di Pax Christi e della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro. “Il primo e fondamentale diritto umano è quello del rispetto della dignità della persona – continua il vescovo – che nei casi citati prima viene sistematicamente violato”. “Il rispetto dei diritti umani – precisa però mons. Bona commentando il messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Pace, che farà da riferimento alla Marcia – ha un orizzonte universale, ma anche un orizzonte più concreto, vicino a noi”. Di qui l’importanza, aggiunge il presidente di Pax Christi, “di far sentire la nostra solidarietà ad una terra, come il Sud, che ha provato tanta distruzione e che spesso si sente emarginata, dimenticata”. Il diritto al lavoro e alla realizzazione dei giovani saranno, così, temi portanti della Marcia della Pace, che partirà alle 16.30 dal campo sportivo di Sarno ed attraverserà le zone più colpite dalla frana dello scorso maggio, compreso il Duomo di Episcopio. Durante il percorso, esponenti del volontariato, delle comunità ecclesiali e della società civile aiuteranno a riflettere sul tema della marcia, che terminerà alle 23.30, con la celebrazione eucaristica presso il mercato ortofrutticolo.