“Anche un’azienda privata può fare solidarietà vera”: è il parere di Paolo Cereda, referente della Caritas italiana per il “Progetto Rwanda”, che ieri si è recato a Bolzano per partecipare alla presentazione di una singolare iniziativa natalizia. L’azienda di autotrasporti “Gamma”, del centro altoatesino (70 dipendenti), aveva deciso di sostituire la tradizionale cassetta-regalo a clienti e fornitori con un’opera di solidarietà e si è rivolta alla Caritas della diocesi di Bolzano-Bressanone per trovare un progetto da finanziare. Fatte le opportune verifiche e contattata la Caritas nazionale, la scelta è caduta sul finanziamento di alcune abitazioni nella diocesi rwandese di Byumba, dove si trovano migliaia di profughi e rifugiati che da anni vivono in rudimentali tende da campo. “L’operazione – spiega Cereda – ha diversi significati: oltre alla disponibilità di un’azienda che sceglie una forma di solidarietà concreta, vede coinvolta la parrocchia in Rwanda, garante dell’intervento insieme all’équipe della Caritas italiana nei ‘Grandi Laghi’ dove si stanno attuando numerosi micro-progetti come questo. Un altro aspetto importante – prosegue Cereda – consiste nel fatto che i donatori mettono a disposizione il materiale per edificare le case, ma la costruzione avviene direttamente da parte della famiglia beneficiaria e dei vicini, coordinati dalla parrocchia. Nella parrocchia di Nyarurema, beneficiaria del dono, su 10 mila persone circa 5 mila sono ancora senza tetto”. Ogni casetta verrà a costare 2 milioni di lire e la ditta atesina mette a disposizione fondi per acquistarne cinque. Altre casette dovrebbero sorgere grazie alla generosità della popolazione della diocesi, in quanto si è deciso di indirizzare a questo scopo le offerte natalizie.