A proposito delle accuse rivolte ancora in questi giorni alla Santa Sede di non aprire i suoi archivi dell’era dell’Olocausto, il direttore della sala stampa vaticana, Joaquín Navarro-Valls, ha dichiarato: “Su questo tema devo ancora ripetere che la Santa Sede ha pubblicato già da anni undici volumi di documenti degli Archivi vaticani che coprono il periodo che va dal marzo 1939 al maggio 1945. Questo monumentale lavoro è universalmente riconosciuto dagli storici come fondamentale contributo allo studio di quel periodo. Inoltre è stato reso pubblico recentemente un altro volume di documenti su “Pie XII et la Seconde Guerre Mondiale d’après les archives du Vatican”.” “L’esaustivo spoglio dei documenti degli Archivi vaticani permette di affermare che non vi è niente – ripeto: niente – da aggiungere a quanto è stato già pubblicato. Per quanto riguarda l’oro trafugato dai nazisti – per esempio in Croazia – le ricerche effettuate negli Archivi vaticani confermano l’inesistenza di documenti relativi a tale argomento e, pertanto, smentiscono qualunque supposta transazione attribuita al Vaticano. Lo scorso anno la Santa Sede ha anche preso parte, con una delegazione di Osservatori, alla “London Conference on Nazi Gold”. Chi fa insinuazioni contrarie a quanto già ribadito più volte dalla Santa Sede, dovrebbe motivarle con prove concrete. Questo, naturalmente, non è mai avvenuto”.” “” “