“Non sarà una marcia di protesta e denuncia ma un modo per ricordare che la giustizia e la pace nascono da una società più responsabile e consapevole”. Lo ha detto don Mario Operti, direttore dell’ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, a proposito della marcia per la pace che si svolgerà il 31 dicembre a Sarno, organizzata quest’anno da Pax Christi e dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro. ” “”Saremo a Sarno per ricordare che il rispetto dei diritti dell’uomo passa anche attraverso la tutela dell’ambiente e della natura — precisa mons. Operti -. Vogliamo anche ribadire il diritto di ognuno a praticare la propria religione, senza dimenticare che Dio e uomo non sono in contrapposizione: il nome di Dio non può essere infatti invocato per la guerra, come spesso abbiamo visto fare dai potenti di turno”. Don Tonino Dall’Olio, segretario nazionale di Pax Christi Italia, sottolinea come “le comunità ecclesiali non siano debitrici a nessuno della riflessione sulla salvaguardia del creato, che è inscritta nel codice genetico dei credenti, a partire dalla Genesi”. La marcia, aggiunge, “è anche un modo per accendere di nuovo i riflettori sul disagio di queste zone, spesso dimenticato dai media”. Il segretario di Pax Christi ricorda che, per la prima volta dopo 31 anni, l’iniziativa si svolgerà in Campania, regione da tutti sconsigliata per le difficoltà organizzative legate alla tradizione dei “botti” di fine d’anno: “Invece abbiamo avuto grande disponibilità da parte della popolazione. Il fatto che tanta gente decida di rinunciare a quel tipo di festeggiamenti vuol dire che è stato capito il senso dell’evento”. Dalle adesioni pervenute finora si calcola che saranno almeno 3.000 i partecipanti dalle altre regioni. La marcia partirà alle ore 16,30 dal campo sportivo di Sarno. Durante il percorso sono previste alcune tappe con testimonianze di esponenti del volontariato, delle comunità ecclesiali e della società civile. L’itinerario terminerà alle ore 23,30 con la celebrazione eucaristica al mercato ortofrutticolo.” “