RAPPORTO CENSIS: “L’ITALIA È IN TRINCEA” (2)

Il 1998 che abbiamo alle spalle, ha detto il segretario generale del Censis, Giuseppe De Rita, presentando il Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, ha visto accadere tutto e il contrario di tutto, “un anno che a marzo ha fatto preoccupare noi ricercatori e ci ha fatto pensare al peggio, ma che poi ha dato segni di ripresa”. Un anno che chiude un intero decennio che è stato un vero e proprio “cimitero di eventi” in cui tutto ciò che accadeva con strepito, pareva porsi come fatto decisivo, eppure non riusciva a cambiare le rotte del nostro Paese. ” “L’Italia oggi è “in trincea”, ha ribadito De Rita, ma è consapevole che “le battaglie le stanno combattendo altri: lo scontro e la sfida che esplode attorno è uno scontro tra Stati, continenti e sistemi”. La società italiana, ha continuato il segretario del Censis, è sfidata dalla sua stessa complessità. Il rischio è quello di cedere all’influenza delle “oligarchie di potere” oppure di rimettere tutto nelle mani delle istituzioni. Entrambe le soluzioni rappresentano delle “vie di fuga del cittadino dalla responsabilizzazione e dalla partecipazione diretta”. Ma, per De Rita, non bisogna cedere al pessimismo: “Io non credo – ha detto – che la prospettiva sia definitiva: né le istituzioni né tantomeno le oligarchie possono ingoiare il mare: se la politica resterà debole questi pericolosi processi continueranno a crescere, ma segna già il passo il cammino verso una loro definitiva presa di potere. In fondo tutto è ancora aperto se coltiviamo una nuova speranza di antiche radici”.” “