FORUM PROGETTO CULTURALE: LA VOCE DELLE DONNE SU ECUMENISMO E GIOVANI

Presenti in undici al secondo Forum sul progetto culturale, le donne hanno preso questa mattina la parola e hanno focalizzato l’attenzione dell’assemblea sull’ecumenismo e i giovani. “Credo – ha sottolineato nel suo intervento Ina Siviglia Sammartino, teologa – che l’ecumenismo sia una pista di lavoro privilegiata ed ineludibile” La teologa ha invitato al realismo. “Le difficoltà che nel corso della seconda Assemblea ecumenica di Graz sono emerse soprattutto dal mondo ortodosso – ha detto – non vanno banalizzate, ignorate, né dall’altra parte, possono bloccare il cammino ecumenico. Da parte sua, la Chiesa cattolica, più che farsi irrigidire, è chiamata piuttosto a farsi provocare dalle difficoltà e stimolare nella ricerca di linguaggi nuovi e nuove modalità”. Alla definizione di un’Europa- come “casa comune”, la teologa preferisce parlare di “cammino comune” perché il “tema della riconciliazione mostra e richiede un percorso”.” “L’intervento di Suor Marcella Farina ha invece puntato sulle nuove generazioni. “L’invito fatto dal cardinale Ruini ad un ‘dinamismo educativo’ – ha detto la religiosa – non può non coinvolgere in questo impegno le risorse giovanili e in particolare femminili. Si tratta, a mio avviso, di realizzare un’azione di educazione reciproca tra giovani e meno giovani per uno scambio di conoscenza e di saperi”. “Le grandi assemblee a cui i giovani partecipano in massa – ha detto suor Farina – danno spesso l’impressione di un mondo ‘virtuale ‘ mentre i giovani oggi chiedono una comunicazione diretta, una partecipazione attiva, un protagonismo effettivo”. Anche la religiosa, come altri, si è detta “sconcertata e umiliata” dalla “arretratezza culturale” che si è registrata soprattutto in occasione del dibattito sulla parità scolastica.” “