Con la prolusione del governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio è iniziato oggi a Roma il convegno dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci), a 50 anni dalla sua fondazione. “Il nostro sistema di interventi sociali – ha detto Fazio – venne impostato negli anni ’50-’60; alla base vi era un’ipotesi di sviluppo sostenuto dell’economia anche per i decenni a venire. Oltre che su una crescita elevata dell’attività produttiva, gli interventi contavano su una popolazione in crescita con una struttura demografica ‘normale’ e su una pressoché piena occupazione per le generazioni in età lavorativa. Lo scenario in cui il Welfare state si trova oggi ad operare è radicalmente mutato. Oggi occorre difendere lo Stato sociale, la sua capacità di far fronte alla copertura dei rischi e al soddisfacimento dei bisogni, di questa e della futura generazione; occorrono, in una prospettiva di medio termine, riforme che limitino le risorse impiegate e concentrino gli interventi sulle situazioni di maggiore bisogno. Il riconoscimento di prestazioni che garantiscano una vita dignitosa a tutti i cittadini è un dettato della nostra Costituzione; è un elemento di civiltà, non può essere abbandonato”.” “Il convegno era stato aperto dall’introduzione del presidente dell’Ugci Giuseppe Dalla Torre. “Nella ricorrenza cinquantenaria della nostra associazione – ha detto – vogliamo tornare a riflettere su ciò che rende il diritto positivo conforme a giustizia. Di qui la scelta di approfondire il tema della solidarietà, non solo come oggetto delle prescrizioni del legislatore, ma come necessario fondamento del diritto stesso”.” “