“Preoccupazione comune dei giuristi è dare oggi piena effettività ai diritti umani di fronte alle loro gravi violazioni, che si registrano in diverse parti del mondo nonostante le solenni affermazioni di principio”. Lo ha affermato oggi a Roma Giovanni Paolo II, ricevendo in udienza i partecipanti al convegno dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci) che celebra il 50° anniversario di attività. “Ma tale proposito – ha avvertito il Papa – rischia di conseguire esiti modesti o di confondere autentici diritti con rivendicazioni soggettive ed egoistiche, se manca un largo ed universale consenso sul loro fondamento”.” “Riferendosi al motto scelto per celebrare il cinquantenario dell’Ugci – “Da cinquant’anni per la giustizia del diritto” – il Papa ha detto che esso “richiama alla memoria la costante fedeltà dei giuristi credenti all’etica ed esprime il vostro rinnovato impegno a porvi al servizio di un diritto ispirato ai grandi valori umani e cristiani. Continuerete così ad offrire alla società italiana ed alla scienza giuridica un contributo che appare sempre più utile ed apprezzato”. ” “Il Santo Padre ha anche ricordato “lo strenuo impegno culturale dei giuristi cattolici italiani contro la legge del divorzio, nel 1970, e quella dell’aborto, nel 1978, nonché il loro pregevole contributo sulle tematiche dell’ecologia e della bioetica, in tempi nei quali esse non erano ancora oggetto di attenzione da parte della cultura giuridica in Italia”.” “