E’ quanto è emerso durante il Meeting internazionale sui bambini di strada organizzato dal Vis (Volontariato internazionale per lo sviluppo) e dal dicastero pastorale giovanile dei Salesiani Don Bosco, in corso in questi giorni a Roma.” “”Il fenomeno dei ragazzi di strada – ha detto Antonio Raimondi, presidente del Vis – è la punta dell’iceberg dell’ingiustizia sociale planetaria”. In Italia, ha precisato Raimondi, non appare nelle forme latinoamericane o asiatiche ma si tratta più di abbandoni o passaggi negli istituti. Secondo gli operatori salesiani “la strada è un po’ un luogo simbolico per riferirsi alla marginalità. L’origine è sempre la situazione familiare precaria, ma dove la famiglia non resiste interviene il circuito assistenziale pubblico o del volontariato. La vera situazione di vita di strada è invece per gli immigrati e i loro figli”.” “”Il bambino di strada è vittima due volte – ha affermato Riccardo Lucchini, sociologo dell’Università di Friburgo – : della povertà e precarietà familiare, ma anche della sua banalizzazione. Identificarlo fa comodo al politico e alla pubblica opinione. Diventa un ‘prodotto’ su cui ‘intervenire’, privo di immaginario e di desideri”. Al termine dell’incontro (che si concluderà l’11 dicembre), verrà elaborato un documento di sintesi e stilato un appello che sarà diffuso nei 33 Paesi di provenienza dei partecipanti. ” “