“Ai giuristi spetta il difficile compito di elaborare un diritto sociale che non si riduca a beneficenza pubblica, ma costituisca tutela e promozione di beni sociali e relazionali”: lo ha detto Francesco D’Agostino, presidente del Comitato nazionale di bioetica, intervenendo al convegno per il cinquantenario dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci) che si è concluso ieri a Roma, sul tema “La solidarietà tra etica e diritto”. ” “I “beni sociali relazionali”, ha spiegato D’Agostino, sono quelli che “l’ordinamento giuridico come mero sistema di norme non è in grado di creare ma di cui ha assoluto bisogno, perché solo grazie ad essi si consolidano i vincoli della società civile”. Gli ha fatto eco Marco Vitale, economista d’impresa, il quale ha ribadito che “non potremo vivere economicamente bene se non scopriremo la strada del vivere civilmente bene”. A questo proposito si è parlato di solidarietà come “patrimonio da recuperare nel mondo del lavoro, dove sempre più spesso vengono disattese le aspettative dei lavoratori”, perché “la frammentazione sindacale e una regolamentazione inadeguata dello sciopero nei servizi pubblici contrastano con il principio di solidarietà”. ” “