Il 30 luglio scorso è entrata in vigore la legge n. 230 sull’obiezione di coscienza e sul servizio civile. La Consulta Nazionale Enti Servizio Civile (Cnesc), che raggruppa 12 associazioni, tenta un primo bilancio e denuncia ritardi e scadenze non rispettate. “Entro il 30 ottobre – ricordano i promotori della Consulta – avrebbe dovuto essere creato il nuovo Ufficio nazionale per il servizio civile presso la presidenza del Consiglio” ed “entro il 30 gennaio 1999 dovrebbero essere trasferite al nuovo Ufficio le competenze attualmente gestite dal Ministero della Difesa”. Queste scadenze non sono rispettate perché “mancano ancora – spiega la Cnesc – gli altri regolamenti di attuazione della nuova legge”. Gli enti di servizio civile indirizzano la loro denuncia anche al governo D’Alema che “non dà segni di vita sull’argomento” e alla legge finanziaria in via di approvazione. ” “”In questi giorni – afferma la Cnesc – il Parlamento sta approvando una legge finanziaria che destina solo 120 miliardi al servizio civile per il 1999, cifra che non sarà sufficiente a gestire gli oltre 50.000 obiettori che presteranno servizio l’anno prossimo”. “Nel frattempo – proseguono le associazioni – la gestione del servizio civile non migliora. I tempi di assegnazione continuano ad essere lunghi, i distretti militari pagano in ritardo le somme agli enti e agli obiettori, molti giovani incontrano difficoltà nella presentazione della domanda di obiezione, mentre il ministero della Difesa minaccia di sospendere ogni attività in materia di servizio civile dal prossimo 1 gennaio”. La Consulta ricorda che il prossimo 15 dicembre si celebra, come ogni anno, la VIII Giornata nazionale dell’obiezione di coscienza e del servizio civile.” “