CENTO (FERRARA): PRETI E GIOVANI CONTESTANO IL CARNEVALE IN QUARESIMA

Un “sit in” di protesta contro il Carnevale di Cento, “perché impedisce ai cattolici della zona di andare a Messa oppure obbliga a pagare un ticket per non residenti, e perché la manifestazione si protrae per due domeniche in quaresima”. Domenica scorsa il cappellano di S. Biagio, Massimiliano Burgin, e don Alberto De Maria, parroco di Reno Centese, insieme con trenta giovani, si sono stesi per terra davanti ai carri allegorici che sfilavano nelle vie del centro. L’obiettivo, era quello di chiedere al sindaco, Paolo Fava, “la revisione della manifestazione ed il rispetto della Quaresima”; la risposta è stata negativa, e così sono intervenute le forze dell’ordine per rimuovere “gli ostacoli” dalla strada. “Nessuno di noi – spiega don Burgin – ha chiesto al sindaco di sospendere il carnevale, ma solo di permettere l’accesso al centro storico fino mezzogiorno, senza pagare il biglietto”, consentendo così ai centesi di andare a Messa. Contro la decisione del Comune di protrarre il Carnevale fino alla seconda domenica di Quaresima, aggiunge il cappellano, “si sono pronunciati tutti i parroci della città e sono state raccolte 4 mila firme di protesta”. Sulla vicenda interviene anche la Curia di Bologna, approvando l’iniziativa, “perché la protesta civile mette in evidenza un problema cultura e civiltà. La Chiesa non è contraria al Carnevale, ma questo va festeggiato nei giusti tempi e modi”.