FORUM FAMIGLIE: “IL FAR WEST PROCREATICO NON È COLPA DEI CATTOLICI”

Così Luisa Santolini, segretario generale del Forum delle associazioni familiari, replica al “manifesto” con il quale alcune personalità del mondo politico e scientifico hanno chiesto leggi meno restrittive alla libertà di procreare e accusato la cultura cattolica di impedire una regolamentazione della materia. “E’ un’affermazione assolutamente falsa – ha replicato il segretario generale del Forum – i cattolici vogliono affrontare la questione con serietà. Direi piuttosto che ad incentivare il far west procreatico sono gli interessi miliardari che si concentrano su questi temi e la cultura del figlio ad ogni costo che simili argomentazioni purtroppo non fanno altro che incoraggiare”. La Santolini ha ricordato la recente proposta di legge sulla fecondazione medicalmente assistita, presentata insieme alla Fondazione “Nuovo Millennio” e sottoscritta da un gruppo di parlamentari, che ammette solo la fecondazione omologa ed esclude la conservazione degli embrioni e la sperimentazioni su di essi. “Ci accusano di oscurantismo – ha commentato la rappresentante della famiglie – ma rifiutano ogni possibilità di confronto con chi si interroga da sempre sui destini dell’uomo”. “L’embrione – ha aggiunto la Santolini – ha diritto non solo alla vita ma anche ad un’identità genetica, di sapere cioè chi è il padre. Ha diritto ad entrare in un progetto di vita futuro e fecondo”. Per questo, “i paletti” posti dal Forum sulla legge sono necessari perché hanno lo scopo di “pensare al bene del bambino” – ha concluso la Santolini – e di limitare gli usi delle tecniche procreatiche “strumentali agli egoismi degli adulti”.