Poiché il Giubileo è “una celebrazione spirituale”, tutto quanto sarà organizzato “dovrà avere una forte valenza religiosa”. Lo ha detto oggi mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato per il Giubileo, a conclusione dell’assemblea dei Comitati nazionali per il Giubileo. Anche se, ha precisato Sepe, “si dovrà attendere giugno per la Bolla papale con il programma definitivo”, il calendario delle manifestazioni per l’Anno Santo è molto fitto: “Si inizierà a gennaio del 2000 con la Giornata mondiale della pace e si proseguirà con un grande evento per ogni mese”. Tra questi, la giornata per le famiglie, per i lavoratori, dei carcerati, dei giovani, dei malati, il Congresso eucaristico, la giornata del perdono, delle indulgenze, dell’ecumenismo, forse anche delle donne. “Non si conosce ancora la data dell’incontro interconfessionale sul monte Sinai”, ha aggiunto Sepe, che presumibilmente avverrà intorno a marzo-aprile del 2000: “E quello – ha precisato il segretario – sarà l’unico viaggio che il Santo Padre farà nell’anno giubilare”. Nel 2000, inoltre, sono attesi circa 2 milioni di giovani e la Santa Sede ha scelto il Santuario del Divino Amore per accoglierli: “La scelta – ha precisato mons. Sepe – non è scaturita solo da necessità logistiche, ma risponde anche al significato religioso dell’evento. Per raggiungere il santuario, infatti, i giovani dovranno camminare per 4-5 chilometri, e il camminare è un gesto simbolico dei pellegrini che pregano e meditano”. Il denaro raccolto per il Giubileo, ha concluso Sepe, andrà nel Fondo di solidarietà “a favore dei pellegrini che vogliono celebrare il Giubileo a Roma e non dispongo o dei mezzi necessari”.