DIRITTO DI CITTADINANZA E SVILUPPO DELLE TELECOMUNICAZIONI

Il progresso nelle teclecomunicazioni apre nuove possibilità, ma anche nuove esclusioni. Antonio Maccanico, ministro delle Comunicazioni, lo ha sostenuto ieri a Roma in occasione della presentazione del libro di Giuseppe Santaniello “Libertà, etica, garanzia dell’informazione”.”Il problema – ha detto Maccanico – è che con il progresso delle tecnologie ci siano masse di cittadini che rimangono indietro, e che quindi si creino delle nuove esclusioni. Noi dobbiamo creare un nuovo diritto di cittadinanza che sia per tutti”. “Ma come è possibile creare nuove esclusioni – ha continuato Maccanico – è possibile creare anche un tipo nuovo di partecipazione politica. Possiamo uscire dal trittico televisione-sondaggi-elezioni, ed entrare nel mondo della ‘democrazia continua’, cioè in un rapporto più frequente tra le sedi di decisione e i cittadini. Questo può essere un grande progresso democratico che dobbiamo stimolare”.L’on. Franco Frattini ha sottolineato la delicatezza del rapporto informazione-giustizia. “Qui – ha detto Frattini – tocchiamo punti davvero oscuri del rapporto tra il diritto all’informazione e il diritto alla riservatezza. Io non sono tra quelli che invocano la sanzione penale e la misura repressiva contro il giornalista. Ma è necessario uno slancio e una rivendicazione di orgoglio della professione nei confronti di chi esercita il diritto all’informazione in base alla Costituzione e alla deontologia professionale. Che deve essere più forte”.