DI NICOLA: “UNA CULTURA DI MORTE DIETRO LA PROSTITUZIONE”

“Per capire l’esplosione di un fenomeno vasto, patologico, intrecciato con fenomeni come la mafia o la criminalità organizzata, non serve un clima da ‘caccia l’untore’, quale quello creato anche dai media”. Questo il commento di Giulia Paola Di Nicola, responsabile del Centro ricerche personaliste di Teramo, alla vicenda della prostituta di Ravenna, indagata per “epidemia colposa”. “L’unica ragione che sembra fare da freno alla prostituzione e alla mercificazione del sesso è la paura dell’Aids”, fa notare la sociologa, riferendosi all’informazione diffusa sul caso “ma non si denuncia l’immoralità delle persone coinvolte”. In questo “clima pansessualistico”, che tende “a vivere la dimensione sessuale staccata da ogni forma di amore e di responsabilità – aggiunge la sociologa – sono evidenti i segni di una cultura di morte che sta sempre più svuotando le società occidentali”.