L’arcivescovo ortodosso German di Stalingrado (città che è tornata, come altre in Russia, al vecchio nome di prima del bolscevismo, in questo caso Volgograd) amministra una eparchia (la diocesi ortodossa) di 85 mila chilometri quadrati, con circa 4 milioni di abitanti di cui solo 2,4 milioni battezzati. Il territorio è percorso da mille km di fiumi, le strade sono in pessime condizioni, la gran parte delle chiese distrutte. Per la cura d’anime ha chiesto aiuto per realizzare un battello-chiesa che viaggi su e giù per il Volga. Al suo appello intende rispondere l’associazione cattolica Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), fondata 50 anni fa da p. Werenfried van Straaten e operante in decine di nazioni, con milioni di benefattori in ogni parte del mondo. P. van Straaten lancia un appello ai sostenitori sull’ultimo numero di “L’eco dell’amore”, per poter raccogliere i fondi per aiutare i fratelli cristiani ortodossi a realizzare la chiesa galleggiante. E’ tipico dell’Acs di offrire aiuti non solo ai bisogni pastorali delle comunità cattoliche, ma anche di quelle delle altre chiese cristiane, specie ortodosse. Tra gli impegni più rilevanti di questi ultimi anni c’è quello di un intenso lavoro di traduzione della Bibbia e di altri testi catechetici da inviare nei paesi dove ce ne è bisogno: il volume della Bibbia dei fanciulli, ad esempio, è stato ultimamente tradotto in lingue particolari, quali arabo, urdu (Pakistan), siriano orientale, igbo e hausa (Nigeria), moore e dagara (Burkina Faso). Le difficoltà più rilevanti si incontrano oggi nel sostegno alle comunità cristiane dei paesi a prevalenza musulmana.