Amano la famiglia (per il 36% è il punto di riferimento più importante) e gli amici. Anche la scuola conta per il 21%, mentre la Chiesa è al quarto posto (15%) seguita a notevole distanza da Tv e letture. E’ quanto emerge da un’indagine promossa a Genova dall’Azione Cattolica e realizzata in collaborazione con l’Osservatorio religioso che ha intervistato 500 giovani dai 15 ai 30 anni. Disaggregando i dati per età, si constata che per i giovanissimi la famiglia conta al 20% mentre per chi ha un’età compresa tra i 25 e i 30 anni la percentuale sale addirittura al 42%. Nessuna incidenza infine ha sui giovani la politica, che viene relegata dagli intervistati all’1% nella lista delle preferenze. Alla domanda “secondo te, quali valori saranno vincenti nei prossimi anni?”, i giovani hanno messo al primo posto la famiglia (35%), seguita a distanza dalla scuola e dagli amici. In caduta invece l’influsso della Chiesa che si riduce al 5%. Per quanto riguarda il dato religioso, dall’indagine emerge che il 57% degli intervistati si dichiara religioso e il 18% praticante. In totale, l’80% ritiene di avere una fede religiosa, contro il 24% di non credenti.Nel futuro, infine, i giovani si vedono proiettati verso l’impegno nel sociale (scelto dal 23%), seguito dalla famiglia e dal lavoro (20%). Si riduce invece la scelta di entrare nel mondo della politica che registra il 10% delle preferenze.