Si apre stasera, a Roma (fino al 22 febbraio), la riunione congiunta del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (Ccce) e della Conferenza delle Chiese Europee (Kek), che fa seguito all’incontro del Ccce svoltosi nei giorni scorsi a Praga per fare il punto sulla seconda Assemblea ecumenica europea tenutasi a Graz a maggio. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, la redazione di una “carta ecumenica” europea. “Non si tratta – precisa mons. Aldo Giordano, segretario del Ccce – di un testo in cui affrontare e risolvere tutti i problemi ecumenici, bensì di una Carta che contenga una serie di regole per favorire la reciproca e concreta collaborazione”. Tra gli obiettivi principali del cammino ecumenico, continua il segretario del Ccce, ci sono quelli di “favorire il senso di una riconciliazione e di unità visibile tra le Chiese” e di “ricercare opportunità di contatto tra le Chiese per annunciare il Vangelo in Europa”, sviluppando “la collaborazione in ambito sociale e culturale e mettendo l’accento sull’aiuto ai più deboli, sui processi di pace e di risoluzione dei conflitti, al fine di donare un’anima all’unità dell’Europa, anche nel quadro di una cooperazione con le istituzioni europee”. I partecipanti all’incontro, che domani saranno ricevuti in udienza dal Papa, si confronteranno, inoltre, sulla preparazione dell’incontro ecumenico europeo in programma per l’anno giubilare, come auspicato in una delle raccomandazioni di Graz.