Saranno oltre 250.000 le firme raccolte dalla campagna promossa dalla Cimi (Conferenza istituti missionari italiani) per liberare i paesi poveri dal debito internazionale. Dal mese di gennaio dello scorso anno sono arrivate da tutta Italia (soprattutto da Puglia e Lombardia) 176.374 firme, che saranno consegnate venerdì prossimo al presidente del Consiglio Romano Prodi, insieme agli appelli di numerosi comuni italiani. Altre firme verranno dalla giornata di sensibilizzazione prevista nella capitale per il 1° marzo e da una raccolta avviata dai francescani.In una conferenza stampa che si è svolta oggi a Roma sono stati illustrati anche i particolari della giornata di sensibilizzazione, che si terrà nello spazio di Cinecittà dove è ora ospitata la mostra sull’immigrazione “Sola andata”. Si prevedono, dalle 14 in poi, dibattiti pubblici, momenti musicali e stands di prodotti tipici di diversi paesi. L’iniziativa verrà trasmessa in differita da Rai 3 mercoledì 4 marzo alle ore 23 e il programma sarà condotto da Enrica Bonaccorti. P.Giulio Albanese, direttore dell’agenzia missionaria Misna, ha ricordato che “oggi il mondo missionario avverte il bisogno di considerare l’alta finanza come un ambito da evangelizzare”, visto che Banca mondiale e Fondo monetario internazionale “governano di fatto oltre un centinaio di paesi”. P. Pier Maria Mazzola, direttore della rivista “Nigrizia” ha auspicato che l’Italia si convinca “a giocare un ruolo importante per appoggiare l’iniziativa dell’abolizione del debito estero, perché ha le capacità per farlo, magari alleandosi con altri paesi”. P. Mazzola ha chiesto inoltre un maggiore coinvolgimento e una “presa di posizione da parte delle diocesi, degli istituti religiosi e della conferenza episcopale”, per “non delegare la questione solo agli alti vertici della Chiesa”.