La Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina, riunitasi nei giorni scorsi a Mostar, si è detta dispiaciuta per lo scioglimento di “Napredak”, la società culturale croata che era diventata un punto di riferimento per la Chiesa cattolica della ex Jugoslavia impegnata nella promozione pace e nella “ricostruzione” delle coscienze dopo il conflitto. Oltre ad organizzare incontri e conferenze in tutto il Paese, “Napredak” stampava anche un giornale. Ma ora verrà sciolta e la Conferenza episcopale bosniaca ha scritto al Governo croato esprimendo “stupore per tale decisione”. “Siamo convinti – proseguono i vescovi bosniaci – che questa decisione infliggerà un danno imprevisto ai croati di Bosnia-Erzegovina che stanno combattendo per la sopravvivenza”. “Raccomandiamo il Governo della Croazia – concludono i vescovi – di non permettere che si compia questa iniziativa”. Alla riunione della Conferenza episcopale bosniaca erano presenti anche il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina, Francesco Monterisi, il vescovo di Dubrovnik, Zelimir Puljic, e il vescovo di Trieste, Eugenio Ravignani. Nel corso della riunione si è discusso inoltre della cooperazione tra la Conferenza episcopale bosniaca e quella croata e della preparazione del Grande Giubileo dell’Anno 2000.