E’uno dei dati più importanti che emerge dalle prime anticipazioni dell’ottavo “Dossier statistico immigrazione” della Caritas, che sarà pubblicato integralmente nel mese di ottobre, presentato oggi dal direttore della Caritas diocesana, mons. Guerino Di Tora, dal presidente della Fondazione Migrantes, mons. Alfredo Maria Garcia, dal ministro della Solidarietà sociale, Livia Turco, e da Franco Pittau. “I dati dimostrano che il fenomeno dell’immigrazione è in aumento – ha spiegato mons. Di Tora – ma con una chiara coscienza di persone che vogliono inserirsi nella società italiana. Diminuisce invece il capitolato di coloro che arrivano per stare breve tempo e rifuggire nella propria terra, mentre si evidenzia la situazione di coloro che vogliono costruire la loro vita e la loro storia nella realtà italiana”. Secondo le prime indicazioni del rapporto ’98 sull’immigrazione in Italia – che vengono rese note a ridosso della recente approvazione della legge in materia e permettono di leggere gli effetti della regolarizzazione del ’96 – alla fine dello scorso anno risultavano in vigore 1.240.721 permessi di soggiorno. Gli stranieri provengono da tutti i continenti, con una netta prevalenza della componente europea. Positivo il bilancio per l’occupazione: nonostante la crisi del mercato del lavoro, negli ultimi sei anni, i disoccupati stranieri sono diminuiti di un quinto. Le cifre consentono anche di sfatare “infondati allarmismi”, ha sottolineato il presidente della Fondazione Migrantes. Soprattutto per quanto riguarda il falso mito di milioni di clandestini che avrebbero oltrepassato le nostre frontiere. Consultando fonti obiettive, il tasso di irregolarità non supera il 25 per cento, ossia ci sarebbe uno straniero irregolare per ogni quattro con permesso di soggiorno.