MONS. RENATO MARTINO (SANTA SEDE) SU MISSIONE KOFI ANNAN A BAGHDAD

L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, mons. Renato Martino, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del mensile “Tracce”, commenta l’esito positivo della missione del segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, a Baghdad. “Ho costatato – afferma Martino – che, durante tutto questo periodo di crisi, il Governo degli Stati Uniti ha assunto una posizione estremamente dura nei confronti dell’Iraq. L’opinione pubblica americana invece è stata molto più moderata”. Ora, “l’annuncio positivo della visita di Kofi Annan a Baghdad è stato preso con una certa riserva dall’amministrazione americana, che desidera verificare attentamente i termini dell’intesa. Questa verifica sarà fatta nel Consiglio di Sicurezza, nel corso della settimana, al ritorno del segretario generale”.Martino ricorda “gli appelli accorati di Giovanni Paolo II per evitare la guerra” nel 1991. Appelli ripetuti anche in questa circostanza. “Quando, domenica 15 febbraio, – racconta mons. Martino – ho trasmesso un messaggio orale del Papa a Kofi Annan per partecipargli la sua preoccupazione per la regione del Golfo e l’incoraggiamento a recarsi a Baghdad, il segretario generale ne rimase molto toccato e mi chiese di mettere per iscritto il messaggio per farlo conoscere agli ambienti dell’Onu. Alla vigilia della sua partenza per Baghdad, Kofi Annan mi ha chiamato per chiedere le preghiere del Santo Padre per la sua missione”. Infatti, aggiunge Martino, “Kofi Annan ha attribuito alla preghiera grandissimo valore nell’esito della sua missione”.