LE CHIESE SVIZZERE AVVIANO UNA “CONSULTAZIONE ECUMENICA SULL’AVVENIRE” DEL PAESE

La Conferenza episcopale svizzera e il Consiglio della Federazione delle Chiese protestanti svizzere hanno avviato una “consultazione ecumenica” tra i cristiani di tutto il Paese che durerà fino alla metà del 1999. Scopo dell’iniziativa è “contribuire ad una comprensione comune degli scopi della società svizzera. Ci proponiamo – spiegano le Chiese svizzere – di cercare, insieme a tutta la popolazione, delle risposte alle domande essenziali per l’avvenire”. “Gli anni delle vacche grasse sono dietro di noi. – scrivono le Chiese svizzere – I fondamenti della vita sociale ed economica sono rimessi in questione. La Svizzera ha bisogno di una nuova fondazione. Per questo la popolazione svizzera deve mettersi d’accordo su un nuovo ‘contratto sociale'”.Per avviare la “consultazione” è stato istituito un comitato presieduto dal responsabile del dipartimento Chiesa e società in seno al Consiglio della Federazione delle Chiese protestanti, Monika Waller-Koch, e dal presidente della Conferenza episcopale svizzera, mons. Amédée Grab, vescovo di Friburgo. Il comitato ha diffuso un documento di lavoro che contiene la spiegazione dell’iniziativa, un’ampia analisi della situazione sociale ed economica della Svizzera e 11 domande volte a provocare la riflessione di “uomini e donne, istituzioni ed organizzazioni del Paese”. Le risposte e i contributi potranno essere inviati a Berna, sede del comitato, via posta o Internet.