CARITAS: CI SONO ANCORA FAMIGLIE DI TERREMOTATI IN TENDA

Le due Caritas diocesane di Perugia-Città della Pieve e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino denunciano oggi “il grave e incomprensibile ritardo nella consegna di non pochi moduli abitativi a coltivatori diretti costretti ancora a trascorrere l’inverno in tenda e in roulotte”.Su segnalazione dei volontari, che hanno raccolto le lamentele di numerosi coltivatori, è stata constatata infatti una situazione che le due Caritas definiscono “scandalosa”, poiché, a quattro mesi dal terremoto, “in molti villaggi ci sono diversi prefabbricati assegnati e non utilizzati, mentre dei cittadini sono costretti ancora a stare in ricoveri di fortuna”. Da sottolineare è anche il fatto “che le spese per la realizzazione di questi moduli gravano su milioni di contribuenti, inclusi quei coltivatori diretti che reclamano una rapida e confacente sistemazione per svolgere al meglio il proprio lavoro”.La Caritas diocesana di Assisi aveva già proposto, un mese dopo il terremoto, di collocare i moduli abitativi, “nei limiti del possibile, nelle adiacenze della dimora di ciascun cittadino, così da permettere una certa ripresa della normalità della vita quotidiana”. Questo vale soprattutto per gli agricoltori, nei confronti dei quali le due Caritas hanno ribadito il loro “no all’accentramento e allo sradicamento dalla montagna”.