IL CONSIGLIO COMUNALE DI PALERMO E GLI IMPEGNI A DIFESA DELLA VITA

Promozione del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale, interventi in favore delle gestanti in difficoltà economiche, nascituro che entra nelle graduatorie per l’assegnazione di case comunali: sono alcuni dei principi contenuti nel documento, frutto dell’incontro, a Palermo, tra il sindaco Leoluca Orlando, il consiglio comunale e i vertici del Movimento per la Vita Italiano. Partendo dall’impegno di Palermo a favore di Joseph O’Dell e dall’autoproclamazione del capoluogo quale “Città della vita”, il Mpv ha proposto alcune ipotesi di lavoro per allargare il diritto alla vita. Orlando si è impegnato da parte sua a fissare una seduta del consiglio comunale per dibattere il documento, oltre che a promuovere un incontro delle amministrazioni delle principali città d’Italia per mettere a punto una strategia comune sul tema. Il Mpv ha tra l’altro inserito nel documento la proposta di predisporre campagne informative sulla realtà umana del concepito, la costruzione di una stele o monumento in ricordo dei “cittadini di Palermo non nati”, la sorveglianza sui consultori affinché svolgano le funzioni previste dalla legge 194, vale a dire no all’aborto “facile”, ma il sostegno alle donne perché evitino la soppressione del nascituro. A occuparsi degli sviluppi dell’incontro con il Mpv, il sindaco Orlando ha delegato il prof. Giorgio Chinnici, consigliere comunale del Pds.