NUOVE PROPOSTE PER LE UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETA’

Il disegno e la pittura, l’incisione e la scultura nel gesso, la pittura su vetro e ceramica e le statue con pasta e sale, il mosaico e la rilegatura di libri, sono alcune attività creative alle quali gli anziani si possono dedicare. Se ne è parlato a Vicenza nei giorni scorsi durante la XII Conferenza organizzativa delle Università della terza età italiane aderenti alla Federuni, la Federazione italiana tra le Università della terza età che coinvolge nel nostro Paese oltre 50.000 persone, in 212 sedi sparse su tutto il territorio.Nel corso dei lavori è emerso quanto la creatività sia importante per lo sviluppo dell’identità personale. Mons. Giuseppe Dal Ferro, presidente della Federuni, ha osservato come “la cultura di massa procede sulla linea dell’omologazione. Il senso critico, l’originalità, la genialità quotidiana non sono funzionali al mercato e quindi non vengono oggi valorizzati come stili di vita apprezzabili. Il peso persuasivo di messaggi imposti dall’alto tende a creare consumatori docili e non persone indipendenti”. La creatività è invece capace di restituire alle persone la giusta autonomia, tenendo conto però di alcuni presupposti: “E’ necessario anzitutto liberare le persone dal conformismo – ha detto Paola Dal Toso, psicologa – e poi superare un certo modo di pensare e di agire cristallizzato”. In Italia le università della terza età si raggruppano in tre federazioni: la Federuni, l’Unitre e l’Università popolare della terza età. L’età media degli iscritti è intorno ai 60 anni, circa l’80% sono donne.