TRAGEDIA DEL CERMIS: APPELLO DEI “BEATI COSTRUTTORI DI PACE”

Da diversi anni i “Beati costruttori di pace”, guidati da don Albino Bizzotto, protestano contro la base di Aviano dalla quale è partito l’aereo militare che ha provocato la sciagura della funivia del Cermis. I “Beati costruttori di pace” hanno lanciato un appello affinché la gente si mobiliti contro la base di Aviano. “Non sono più scusabili il silenzio e l’acquiescenza: – scrivono – non è possibile ‘non sapere’, di fronte a problemi così gravi ed evidenti, né usare atteggiamenti dettati da calcolo e prudenza mondana”. “La questione di Aviano – proseguono – si pone allora proprio nel cuore del Giubileo: la terra, madre di vita, è costretta a portare nel suo grembo strumenti di morte; luogo di comunicazione e di incontro è recintata e sottratta alle relazioni; capolavoro di armonia e bellezza è deturpata dall’inquinamento dell’ambiente vitale”. I “Beati costruttori di pace” invitano tutte “le donne e gli uomini di buona volontà” a partecipare alla via Crucis Pordenone-Aviano, in programma il 29 marzo prossimo, per far sentire la voce di chi si oppone alle basi militari.La base di Aviano ospita le forze militari Usa dal 1954. Attualmente ci sono 4.500 militari e, secondo quanto affermano i “Beati costruttori di pace”, nella base sono custodite almeno 40 testate nucleari. Il progetto “Aviano 2000” prevede un potenziamento della base fino ad avere 8.500 militari.