CARITAS DI CARPI: “PIENA SOLIDARIETÀ AD UN “OBIETTORE FUORI LEGGE”

La esprime la Caritas diocesana di Carpi nei confronti di Enrico Filippi che in questi giorni, dopo cinque anni di attesa, si trova a dover comparire davanti alla Procura della repubblica presso il Tribunale di Modena per essere giudicato su di un gesto compiuto nel 1993 a favore delle popolazioni dilaniate dalla guerra nei paesi della ex Jugoslavia. Il giovane che aveva prestato servizio come obiettore di coscienza presso la Caritas di Carpi, si era “allontanato” 11 giorni per andare, insieme ai Beati costruttori di Pace, a Sarajevo dando “coraggiosa testimonianza” e cercando di “fare qualcosa – si legge nella nota – contro la guerra”. Ora invece deve rispondere di una infrazione al codice militare. Secondo la Caritas, “la vicenda dimostra tutta la sua logica antistorica (la norma, infatti, che impedisce all’obbiettore di espatriare è stata eliminata nella nuova legge)”, mette in evidenza come l’interpretazione formalistica della legge “non tenga conto del significato che animato il gesto di Filippi” e sollecita “l’approvazione della nuova legge sull’obiezione di coscienza”.La Caritas Diocesana infine dichiara che “al di là delle considerazioni di carattere puramente giuridico – burocratiche, il gesto di Filippi assunse allora e ancora oggi conserva un alto e significativo valore di testimonianza per la pace, da portare ad esempio ai giovani che oggi compiono la scelta del servizio civile”.