UNA COMMISSIONE CONTRO GLI ABUSI SUI MINORI

Il ministro per la solidarietà sociale, Livia Turco, ha annunciato oggi alla stampa che si è insediata la Commissione di lavoro contro gli abusi, i maltrattamenti e lo sfruttamento sessuale dei minori. L’organismo, composto da rappresentanti dei ministeri e delle autonomie locali, insieme ad esperti del settore privato e sociale, avrà il compito, ha spiegato il ministro, “di studiare le strategie per affrontare i problemi dei minori”. Inoltre, ha aggiunto Livia Turco, “la commissione – che rappresenta una sezione dell’Osservatorio sui minori – cercherà di coordinare e di mettere in rete tutti i dati e le informazioni disponibili sul fenomeno, e di raccordare il lavoro dei ministeri con quello dei servizi presenti sul territorio e con tutte quelle esperienze positive che sono già operative”. In quest’ottica, “si punterà anche sulla formazione di educatori ed operatori”. Melita Cavallo, del tribunale dei minorenni di Napoli, incaricata del coordinamento della commissione, ha spiegato che il problema degli abusi e dei maltrattamenti contro i minori “non è un fenomeno che emerge ma che si diffonde”. Alla radice di questo aumento alcune cause di natura sociale. Tra queste, la disoccupazione e la disgregazione della famiglia. Secondo Melita Cavallo, anche la pornografia ha contribuito ad incrementare questi tipo di reati contro i minori, “sollecitando la predisposizione di soggetti con identità sessuali fragili o con patologie nella interrelazione”. Il magistrato ha messo in evidenza che “la recidività è un fatto sperimentato nei pedofili che hanno già subito una condanna”. Sarebbe perciò opportuno, secondo il magistrato, “studiare forme premiali per chi accetta di sottoporsi a terapie di recupero”.