LE FONDAZIONI ANTIUSURA SUL PROBLEMA DELLE “CARTELLE ESATTORIALI IMPAZZITE”

Dopo la decisione del Ministero delle Finanze di “sospendere” i termini di pagamento del milione e 400 mila cartelle esattoriali inviate nei mesi scorsi ai contribuenti italiani, perché potrebbero essere errate, interviene la Consulta nazionale delle Fondazioni Antiusura. Il presidente e il segretario della Consulta, rispettivamente padre Massimo Rastrelli e don Alberto D’Urso, hanno incontrato nei giorni scorsi il segretario generale del Ministero delle Finanze, Giuseppe Roxas, per illustrare le perplessità delle Fondazioni Antiusura circa il problema delle “cartelle esattoriali impazzite”. La circolare del Ministero che ne sospende i termini di pagamento fino al 10 giugno, sostengono Rastrelli e D’Urso, non risolve il problema perché “le cartelle impazzite dovranno essere ugualmente pagate dopo il 10 giugno 1998, in quanto non possono essere sospesi i termini per impugnare le cartelle a motivo del diritto vigente, a norma del quale non basta una circolare ministeriale, ma necessita una legge”. Senza un’apposita legge, spiegano padre Rastrelli e don D’Urso, “l’errore imputabile al Ministero verrebbe fatto pagare a moltissimi cittadini che hanno avuto le cartelle impazzite prima del termine fissato e che, alla data del 23 febbraio 1998, hanno visto scadere i termini” per presentare il ricorso. Secondo il Ministero delle Finanze, le cartelle esattoriali errate, già inviate ai contribuenti, sono circa 100 mila. Le Fondazioni Antiusura hanno anche chiesto al segretario generale del Ministero delle Finanze di sospendere per tre anni la riscossione delle imposte alle vittime dell’usura che si rivolgono a Fondazioni e Associazioni riconosciute dal Ministero del Tesoro.