GERVASIO (AC): LA TRANSIZIONE POLITICA IN ITALIA RISCHIA L’ASFISSIA

Il passaggio da un sistema di rappresentanza politica proporzionale a uno maggioritario “per l’Italia non è semplice”. Lo scrive Giuseppe Gervasio, presidente nazionale dell’Azione Cattolica, nell’editoriale dell’ultimo numero di “Segno nel mondo 7”, il settimanale dell’associazione. Secondo Gervasio, infatti, “la semplificazione delle espressioni politiche che la democrazia maggioritaria comporta deve valorizzare e non mortificare il diffuso e radicato pluralismo culturale”. Altri sono del resto, per il presidente nazionale dell’Azione Cattolica, i “rischi della transizione”. Tra questi, “il primo è quello di voler tornare indietro”, per “riapprodare a vecchie dinamiche e a vecchi modelli” come pure la tendenza “alla eccessiva personalizzazione della politica”. Occorre impegnarsi per evitare che la stessa “diventi la politica dei leader, delle figure emergenti per diversi motivi nella opinione pubblica, delle figure spesso sostenute dal sistema della comunicazione di massa e dai centri di potere economico ad esso collegati”. L’invito ai partiti è quindi a far sì che la transizione verso il maggioritario non si traduca in una “situazione asfittica” in cui siano penalizzate le diverse realtà del pluralismo sociale e culturale. La transizione non può prodursi in “tempi troppo lunghi” che “renderebbero più difficile la situazione”. Le forze politiche sono quindi chiamate – conclude Gervasio – a “portare a conclusione una efficace riforma della seconda parte della Costituzione” base necessaria per proseguire nell’azione di risanamento del paese.