Questo l’auspicio del card. Edward Idris Cassidy nel presentare questa mattina ai giornalisti il documento “Noi ricordiamo: una riflessione sulla shoah” redatto dalla Commissione per il rapporti religiosi con l’ebraismo che fa capo al Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Riprendendo l’auspicio di Giovanni Paolo II perché tale documento ” aiuti veramente a guarire le ferite delle incomprensioni e delle ingiustizie del passato” il card. Cassidy ha, tra l’altro, affermato: “Il Papa ci ha ricordato quanto sia stato negativo il bilancio durante due millenni. Questo lungo periodo è stato infatti contrassegnato da molte manifestazioni di antigiudaismo e di antisemitismo”. Se i cattolici sono chiamati a chiedere perdono, ha aggiunto il cardinale, “ai nostri amici ebrei viene chiesto di aprire il cuore all’ascolto della loro voce”. A proposito della “presunta collusione” tra Chiesa cattolica e nazismo, il card. Cassidy ha precisato che “l’antisemitismo dei nazisti trova le sue origini nella filosofia pagana ed in una concezione del mondo anticristiana al punto che il nazismo si è scagliato contro i cristiani”. Questo documento, ha precisato “vuol smentire in via definitiva che non è esistita nessuna complicità tra la Chiesa e il regime nazista”.A sua volta, il vicepresidente della Commissione, mons. Pierre Duprey riferendosi ai dieci anni impiegati per scrivere il documento, ha ricordato che “questo è stato il tempo necessario per maturare nella Chiesa cattolica un’atmosfera coerente con lo spirito del Concilio Vaticano II”.