“I più deboli sono in gioco nella fecondazione medicalmente assistita, che attualmente, in Italia, non è regolata da alcuna legge. Proprio per questo noi vogliamo una buona legge, e la vogliamo in tempi rapidi”. A sottoscrivere il manifesto appello sulla fecondazione artificiale promosso dalla Fondazione Nuovo Millennio, dal Forum delle Associazioni Familiari e dal Forum degli Operatori Sanitari Cristiani, sono 79 intellettuali, studiosi e uomini di cultura. “Non può essere ammesso – si legge nel testo – che nella procreazione artificiale umana la preoccupazione esclusiva o prevalente sia quella di dare una risposta ai pur comprensibili interessi degli adulti. In primo luogo devono essere garantiti i diritti del figlio concepito: alla vita, alla famiglia, all’identità, ad uno sviluppo psicologico armonioso”. I firmatari del manifesto fanno notare come le tecniche di procreazione artificiale “producono la morte di una grande quantità di embrioni generati in provetta, congelati, sottoposti a sperimentazione e selezione” ed aggiungono che “niente è più naturale della morte dell’uomo, ma l’uomo non ha per questo il diritto di uccidere”. Secondo la Fondazione Nuovo Millennio e i due Forum, il “legittimo e lodevole desiderio di avere un figlio non può trasformarsi nel presunto diritto di ottenerlo ad ogni costo; è invece – aggiungono – un diritto vero e proprio quello del bambino ad avere entrambi i genitori”. (segue)