IL CARD. TETTAMANZI AI POLITICI: RITORNATE A DIO NEL FARE POLITICA

“Se volete bene al popolo, non gli potete togliere il Primo Bene. Senza Dio non si fa l’uomo, e se la Costituzione si vergognerà di lui dovrà vergognarsi ben presto degli italiani nuovi”, sono le parole che don Primo Mazzolari rivolgeva ai Costituenti nel giugno 1946. Questa sera il card. Dionigi Tettamanzi, vice presidente della Cei, ripeterà le stesse parole ai politici riuniti nell’Aula della Conciliazione in Laterano a Roma, per un incontro di spiritualità nell’ambito della missione cittadina in preparazione al Grande Giubileo. Per il cardinale, “ritornare a Dio nel fare politica è la condizione indispensabile perché la politica sia a reale servizio dell’uomo”. Un autentico rinnovamento sociale e politico del Paese è possibile “solo e nella misura in cui si attua il rinnovamento culturale, morale e religioso”.Per Tettamanzi “una politica veramente umana” è, anzitutto, una “politica responsabile” e rispettosa della “verità dell’uomo”. Il cardinale raccomanda anche uno “stile umano ed evangelico del fare politica”, che comporta l’impegno ad essere “competenti”, cioè preparati dal punto di vista culturale, professionale ed etico, “dialoganti”, cioè disponibili al confronto con tutti, e “operativi”, cioè sempre disponibili a rimboccarsi le maniche.All’incontro di spiritualità per i politici, seguirà l’incontro di spiritualità per i giornalisti in programma martedì 24 marzo con il Segretario di Stato, card. Angelo Sodano.