“Nessun lavoro, e meno che mai quello che mette in gioco dei rapporti interpersonali, può essere svolto solo per lo stipendio e con l’orologio in mano”. Ad affermarlo è il vescovo Dante Lafranconi, vescovo di Savona-Noli, durante l’omelia di ieri al Santuario della Misericordia, riferendosi, in particolare, a tutti quei casi in cui vengono forniti servizi sociali e assistenziali.”Perché se il salario e l’orario sono gli unici riferimenti di cui tener conto quando l’uomo si occupa di un altro uomo – ha precisato mons. Lafranconi -, allora il risultato massimo che si può sperare è l’efficienza. O forse neanche quello”. Quindi non basta fare il proprio dovere “perché l’uomo ha bisogno dell’amore: di amare e di essere amato”.Ad avviso del vescovo di Savona nella nostra società “occorre recuperare anche il senso e il culto della giustizia, che comincia dall’onestà di tutti i cittadini”. “Chi ama la giustizia non si accontenta di dare quello che deve – ha detto -; ma lo dà in un certo modo: con l’attenzione dell’amore, cioè con misericordia. E’ un apprendimento importante se vogliamo che la giustizia non si riduca alla fredda e impersonale osservanza delle leggi, ma abbia invece calore umano”.